Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Premessa

- I laureati nella classe (ai sensi dell'articolo 6, comma 3 del D.lgs 30 dicembre 1992, n.502 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi della legge 26 febbraio 1999, n.42 e ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251) sono professionisti sanitari il cui campo proprio di attività e responsabilità è determinato dai contenuti dei decreti ministeriali istitutivi dei profili professionali e degli ordinamenti didattici dei rispettivi corsi universitari e di formazione post-base nonché degli specifici codici deontologici.
- I laureati nella classe delle professioni sanitarie dell'area tecnico-diagnostica e dell'area tecnico assistenziale svolgono (L/SNT3) con titolarità e autonomia professionale le procedure tecniche necessarie alla esecuzione di metodiche diagnostiche su materiali biologici o sulla persona, ovvero attività tecnico-assistenziale, in attuazione di quanto previsto nei regolamenti concernenti l'individuazione delle figure e dei relativi profili professionali definiti con decreto del Ministro della Sanità.
- I laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici che si sviluppano in età evolutiva, adulta e geriatrica, sui quali si focalizza il loro intervento diagnostico. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.

Le strutture didattiche devono individuare e costruire altrettanti percorsi formativi atti alla realizzazione delle diverse figure di laureati funzionali ai profili professionali individuati dai decreti del Ministero della sanità.
Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante l'opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attività formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientifico disciplinari professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie ricomprese nella classe.
In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorità ministeriale.

Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro.
L'attività formativa pratica e di tirocinio clinico assume particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, che viene svolta per almeno 60 CFU mediante la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun specifico profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti.
- I laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze previste dagli specifici profili professionali di cui alle aree individuate dal decreto del Ministero della Sanità in corso di perfezionamento, citato nelle premesse. Le esperienze di tirocinio sono orientate all'apprendimento di competenze professionali.
Le aree di apprendimento sono le seguenti:

  1. area propedeutica area assistenza
  2. area tecnico-diagnostica
  3. area delle tecnologie

Quindi, durante il percorso triennale, lo studente avrà l'opportunità di acquisire in concomitanza nozioni teoriche e pratica, volte allo sviluppo di competenze gestuali e relazionali, in linea con gli obiettivi formativi dell'anno di frequenza.
I laboratori didattici, estensione ed integrazione di quanto appreso in aula, sono un luogo protetto, dove con supervisione e sicurezza, lo studente aumenta il grado di confidenza, sviluppando la conoscenza delle procedure, la capacità di risolvere problemi rispetto a casi clinici che verranno presentati.

obiettivi formativi

L'obiettivo principale del Corso di Studi in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia è formare la figura professionale del Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n.746 e successive modificazioni ed integrazioni), in grado di:

  • Valutare la persona/utente:

- raccogliere i dati (storia clinica pregressa) utilizzando strumenti come anamnesi, questionari e/o intervista alla Persona e ad altre figure di riferimento

- valutare mediante l'osservazione della Persona e il quesito clinico l'applicazione di strumenti e protocolli tecnico finalizzati idonei

- possedere le capacità di comprensione e relazione per entrare in empatia con la Persona /utente.

  • Definire e pianificare il protocollo da applicare:

- coinvolgere il paziente richiedendo la sua partecipazione attiva e informarlo della sequenza del percorso dell'esame diagnostico

- definire le eventuali criticità tecniche e i relativi obiettivi da raggiungere

- identificare i possibili interventi di natura preventiva,scegliere le risorse utilizzabili all'interno dell'UO

- motivare le scelte del protocollo in riferimento alle conoscenze teoriche-tecniche acquisite.

  • Gestire il proprio lavoro nell'ambito del Servizio:

- pianificare il proprio lavoro tenendo conto degli obiettivi e delle priorità del servizio in conformità alle esigenze organizzative e all'utilizzo ottimale delle risorse disponibili

- valutare nella pianificazione dell'esame diagnostico la durata e la frequenza dell'intervento in relazione agli eventuali effetti collaterali dei farmaci o altri esami in programma che possono influenzare o inficiare il nostro trattamento.

  • Effettuare l'esame:

- perseguire gli obiettivi diagnostici secondo il protocollo stabilito

- scegliere il protocolli in relazione alla presenza di eventuali criticità
- preparare il setting per attuare l'esame
- attuare interventi di natura preventiva
- proporre all'utente assistito attività coerenti al protocollo predisposto, garantendogli la sicurezza e rispettando la normativa vigente
- proporre e suggerire con creatività eventuali soluzioni alternative in relazione alle problematiche del paziente
- utilizzare eventuali ausili/supporti per facilitare la collaborazione
- mantenere un crescente e continuo processo di collaborazione, nella presa in carico, con paziente e altri operatori.

  • Verificare e valutare i risultati ottenuti:

- analizzare criticamente in modo propositivo il protocollo eseguito
- verificare in itinere i risultati in collaborazione con altri professionisti
- valutare il raggiungimento degli obiettivi e misurare gli outcomes utilizzando metodologie e strumenti validati.

  • Documentare gli atti professionali:

- documentare le attività svolte nell'atto diagnostico rispettando la sequenza della metodologia del percorso utilizzando la cartella radiologica e il campo note del sistema PACS per le competenze richieste
- stendere report pertinenti in caso di procedure errate / guasti alle apparecchiature in corso d'opera(incident reporting)
- assumere atteggiamenti professionali nel rispetto del codice deontologico.

  • Assicurare la riservatezza delle informazioni relative alla persona:

- rispettare l'individualità, le idee e le aspettative del paziente
- operare con rigore metodologico applicando le continue acquisizioni scientifiche al campo di competenza
- dimostrare consapevolezza dei propri limiti rispetto all'atteggiamento professionale, alle proprie abilità e competenze autovalutandosi criticamente.

  • Instaurare una relazione efficace con la persona assistita, con i familiari e l'équipe:

- instaurare una comunicazione efficace nell'ambito della relazione di aiuto attraverso la comprensione della comunicazione non verbale, l'espressività corporea e l'assunzione di un comportamento conforme alle caratteristiche della persona/utente
- illustrare all'utente come le proposte diagnostiche possano influire e/o migliorare la sua condizione fisica.

  • Gestire il rischio clinico ed il rischio professionale nei luoghi di lavoro:

- assicurare un ambiente fisico e psicosociale idoneo alla sicurezza dei pazienti
- identificare ed analizzare il rischio clinico
- prevenire e controllare i principali eventi fonte di rischio clinico
- utilizzare le pratiche di protezione per il professionista dal rischio fisico, chimico e biologico nei luoghi di lavoro
- adottare le precauzioni per il professionista di movimentazione manuale dei carichi.

  • Strumenti didattici metodologie e attività formative per sviluppare i risultati attesi:

- Approfondimento basato sui problemi (PBL)
- Utilizzo di contratti e piani di autoapprendimento al fine di responsabilizzare lo studente nella pianificazione del suo percorso di tirocinio e nell'autovalutazione
- Laboratori di metodologia della ricerca bibliografica e cartacea on line.

  • Strumenti di valutazione per accertare i risultati attesi:

- project work, report su mandati di ricerca scientifica
- partecipazione attiva alle sessioni di lavoro e di debreifing
- puntualità e qualità nella presentazione di elaborati.