Tesi di laurea / Prova finale

ammissione alla prova finale

Per l’ammissione alla prova finale del CdS, lo studente deve:

  1. aver frequentato regolarmente le attività didattiche e conseguito tutti i CFU relativi al superamento degli esami di profitto e di tirocinio previsti dal Curriculum;
  2. essere in regola con il pagamento delle tasse, dei contributi universitari e delle spese accessorie;
  3. essere iscritto all’esame finale.

La Prova Finale ha l’obiettivo di valutare il raggiungimento delle competenze attese da un Laureando così come espresse dagli obiettivi formativi del CL. Pertanto, l’abilitazione finale è conferita a studenti che siano capaci di:

  • applicare le loro conoscenze dimostrando un approccio professionale e competenze adeguate per risolvere problemi nel proprio campo di studio;
  • assumere decisioni per risolvere efficacemente problemi/situazioni complessi/e nel proprio campo di studio;
  • raccogliere e interpretare i dati per formulare giudizi professionali autonomi, anche su problematiche sociali, scientifiche o etiche;
  • attivare una comunicazione efficace su temi clinici, sociali, scientifici o etici attinenti al proprio profilo;
  • apprendere autonomamente.
prova finale

La Prova Finale ha l’obiettivo di valutare il raggiungimento delle competenze attese da un laureando così come espresse dai Descrittori di Dublino e dai RAD di ciascun CdS. In accordo al Processo di Bologna e ai successivi documenti di armonizzazione dei percorsi formativi Europei, sono oggetto di valutazione nella prova finale i seguenti ambiti:
­- Conoscenza e capacità di comprensione applicate

– Applying knowledge and understanding
­- Autonomia di giudizio

– Making judjements
­- Abilità comunicative

– Communication skills
­- Capacità di apprendere

– Learning skills, che corrispondono rispettivamente al 2°, 3°, 4° e 5° Descrittore di Dublino
Pertanto, l’abilitazione finale è conferita a studenti che siano capaci di:
­- applicare le loro conoscenze dimostrando un approccio professionale e competenze adeguate per risolvere problemi nel proprio campo di studio;
­- assumere decisioni per risolvere efficacemente problemi/situazioni complessi/e nel proprio campo di studio;
­- raccogliere e interpretare i dati per formulare giudizi professionali autonomi, anche su problematiche sociali, scientifiche o etiche;
­- attivare una comunicazione efficace su temi clinici, sociali, scientifici o etici attinenti al proprio profilo;
­- apprendere autonomamente.

La Prova Finale dei corsi di laurea ha valore di esame di stato abilitante all’esercizio professionale.
La Prova Finale è unica e si compone di due momenti di valutazione diversi:
- la Prova pratica che deve permettere allo studente di dimostrare il grado di conoscenza e competenza teorico–pratica prevista dal proprio profilo professionale.
- la redazione di un elaborato di Tesi, inerente lo specifico professionale, e la sua dissertazione.
Le due diverse parti della Prova Finale devono essere valutate in maniera uguale, concorrendo entrambe alla determinazione del voto finale dell’esame. In caso di valutazione insufficiente della prova pratica, l’esame si interrompe e si ritiene non superato pertanto va ripetuto interamente in una seduta successiva.

La Tesi è di norma redatta in lingua italiana, ma può essere redatta in una lingua della UE, preferibilmente inglese, con allegato il riassunto in italiano e avente il titolo sia in italiano che in lingua straniera. Qualora la tesi sia redatta in lingua straniera diversa dall’inglese, deve essere allegata anche la traduzione in italiano o in inglese del testo completo. La Tesi deve sempre comprendere un riassunto. Il frontespizio della tesi va compilato secondo il fac-simile previsto dall’Ateneo.


Le disposizioni relative al funzionamento del Corso prevedono che, entro il termine del I° semestre del terzo anno, lo studente indichi per iscritto l'argomento generale scelto per la Tesi e presenti al Presidente del CdS un “Progetto di Tesi”. Unitamente alla scelta dell'argomento ed alla preparazione del progetto, lo studente deve scegliere un Relatore, tra i docenti del Corso dei tre anni accademici. E’ compito del Laureando prendere contatto con un docente di riferimento, che fungerà poi da Relatore, in un tempo congruo per iniziare il lavoro di elaborazione della tesi. Il Relatore è un docente del CdS che garantisce la validità della dissertazione scritta del candidato al fine di presentarla alla discussione per il conseguimento del titolo ed è responsabile dell’esattezza dei dati inseriti nel modulo di richiesta tesi. Per particolari situazioni può essere indicato un 2° Relatore anche di altra Facoltà o altra Università anche straniera, ma comunque dotato di riconosciuta competenza accademica. Questo 2° Relatore può partecipare ai lavori della Commissione per la Prova Finale, ma non può contribuire al voto di Laurea. Il Relatore e lo studente si possono avvalere anche di un Tutor/Correlatore di tesi nella preparazione dell’elaborato. Il Tutor di tesi è un professionista dello specifico profilo competente che affianca il Laureando nello svolgimento della tesi. Il Tutor può essere, oltre che ad un docente ufficiale del Corso, un: professore a contratto, titolare di attività didattica elettiva, dottorando, assegnista di ricerca, dirigente/tecnico ospedaliero, tutore di tirocinio, esperto appartenente a laboratori e centri di ricerca di altre istituzioni anche straniere, cultore della materia. Il Tutor deve essere indicato dal Relatore e può far parte della Commissione per la Prova Finale.
Il Correlatore/Controrelatore è di norma un docente del CdS che fa parte della Commissione per la Prova Finale con il compito di aprire e stimolare la discussione in seduta di Laurea, dopo la presentazione dell’elaborato da parte del Laureando. E’ indicato dal Presidente del CdS e riceve dal Laureando una copia della tesi entro i termini sotto stabiliti. Il Controrelatore può essere anche un docente a contratto o un cultore della materia.
Se la tesi è di tipo compilativo, su richiesta dello studente e a giudizio della commissione, si può valutare la tesi senza prevedere una esposizione/dissertazione del lavoro svolto da parte del laureando in sede di Prova Finale. Almeno 3 mesi prima della sessione di Laurea il laureando deve compilare in 4 copie il modulo predisposto per la comunicazione dell’inizio del periodo di tesi (che funge anche da richiesta), secondo il fac-simile previsto dall’Ateneo: una copia resta allo studente, una copia resta al Relatore, una copia deve essere recapitata dal laureando alla Segreteria Studenti e una copia al Presidente del CdS.
Almeno 30 giorni prima della sessione di Laurea, il laureando deve obbligatoriamente iscriversi all’esame di Laurea. Gli appelli per gli esami di Laurea saranno disponibili on-line con cadenza annuale. Inoltre il laureando deve recapitare alla Segreteria Studenti una copia del riassunto della Tesi stampato, redatto secondo il fac-simile previsto dall’Ateneo, unitamente alla domanda di Laurea compilata on-line, alla ricevuta dell’avvenuta compilazione, per via telematica, del questionario “ALMA LAUREA” e al Modulo firmato relativo alle norme di comportamento da tenersi durante le sedute di Laurea.
Almeno 12 giorni prima dell’esame di Laurea, il laureando deve terminare gli esami di profitto e consegnare alla Segreteria Studenti 4 copie della Tesi per la dovuta autentica. La mancata consegna della tesi alla Segreteria Studenti entro i termini previsti comporterà l’esclusione dall’esame di Laurea.
La Segreteria Studenti tratterrà una copia della tesi per l’archiviazione e il laureando dovrà consegnare al più presto le copie destinate al Relatore ed al Controrelatore. Sarà cura del laureando, al momento dell’esame, consegnare al Presidente della Commissione per la Prova Finale la propria copia di tesi, che gli sarà riconsegnata al termine della proclamazione. La tesi è di norma redatta in lingua italiana, ma può essere redatta in una lingua della UE, preferibilmente inglese, con allegato il riassunto in italiano e avente il titolo sia in italiano che in lingua straniera. Qualora la tesi sia redatta in una lingua straniera diversa dall’inglese, deve essere allegata anche la traduzione in italiano o in inglese del testo completo. La tesi deve sempre comprendere un riassunto. Il frontespizio della tesi va compilato secondo il fac-simile previsto dall’Ateneo.

Lo Studente ha a disposizione un numero complessivo di 6 CFU stabilito dall'offerta formativa del CdS, come specificato nella programmazione didattica, da dedicare ad attività formative in preparazione alla Prova Finale.

La Prova Finale, che ha valore d’Esame di Stato abilitante all’esercizio della professione di Logopedista, si svolge in due sessioni nei periodi e nei modi prescritti da apposito Decreto del MIUR di concerto con il Ministero della Salute, davanti a una Commissione costituita ai sensi dell'art. 7, comma 4, Decreto Ministeriale 19 febbraio 2009. La Prova Finale è sostenuta davanti ad una Commissione nominata dal Rettore, composta di norma da un numero di membri variabile da 7 a 11, di cui almeno 4 docenti del CL, 2 membri indicati dalla Federazione Logopedisti Italiani e un Rappresentante designato dal Ministero della Salute.

Le due parti della Prova Finale vengono valutate entrambe in trentesimi, e la loro media aritmetica viene convertita in punti secondo la tabella seguente, concorrendo alla determinazione del voto finale dell’esame.
A determinare il voto di Laurea, espresso in cento decimi, contribuiscono i seguenti parametri:

 - la media ponderata dei voti conseguiti negli esami curriculari e nel tirocinio, espressa in 110;

 - i punti attribuiti dalla commissione, calcolati secondo il punteggio della prova finale.

La lode può essere attribuita, con parere unanime della Commissione, ai candidati più meritevoli che hanno conseguito un punteggio finale pari o superiore a 110/110. Il punteggio minimo per il superamento dell’esame finale e di 66/110.